Una scuola è anche il modo in cui viene abitata.

Scaffalatura bianca a cubi con costumi e accessori colorati in una scuola, piante decorative e uscita di emergenza sullo sfondo.
Bambino scrive un tema sul quaderno a un banco di scuola, con matita e disegni accanto.

Panta Rei non è soltanto un percorso didattico.
È un luogo di relazione, la cui qualità dipende dalle persone che la costruiscono ogni giorno.

Chi accompagna bambini e ragazzi assume una responsabilità grande: osservare, ascoltare, proporre, sostenere, mettere confini quando servono e lasciare spazio quando è il momento di fare da soli. Per questo cerchiamo adulti capaci di unire competenza, sensibilità e presenza.

Chi guida Panta Rei

Ritratto di una donna sorridente con capelli castani e collana, davanti a una parete in pietra

Silvia Bastianello

Sono una psicomotricista, un tecnico comportamentale e una mamma. È proprio dalla mia esperienza di madre che ha preso forma Panta Rei: dal desiderio di offrire ai miei figli un percorso scolastico capace di accompagnarli nella crescita, fornendo loro conoscenze, strumenti e occasioni per comprendere il mondo e trovare la propria strada.

All'inizio non immaginavo che questa idea potesse incontrare il desiderio di tante altre famiglie. Il progetto è nato con un piccolo gruppo di bambini e, in pochi anni, ha ricevuto una risposta che mi ha sorpresa e profondamente coinvolta. Ho compreso che quella che era partita come una scelta per i miei figli poteva diventare un'opportunità anche per altri bambini e ragazzi, e una responsabilità da assumere con cura.

Insieme al gruppo di insegnanti che si è formato attorno a Panta Rei, abbiamo lavorato per perfezionare il percorso anno dopo anno, imparando dall'esperienza e mantenendo chiara la direzione: offrire a bambini e ragazzi gli strumenti necessari per diventare adulti consapevoli, autonomi e responsabili, capaci di orientarsi in un mondo in continua evoluzione.

Credo profondamente che la conoscenza renda liberi. Una cultura ampia e solida permette di comprendere ciò che ci circonda, sviluppare il pensiero critico, fare scelte consapevoli e assumersi la responsabilità delle proprie azioni. Per questo, nel mio modo di intendere la scuola, imparare significa andare oltre le nozioni, collegare ciò che si studia alla realtà, fare esperienza, porsi domande e scoprire nuovi punti di vista.

Il mio percorso di studi, la mia esperienza professionale e la mia esperienza di madre hanno contribuito, nel tempo, a dare profondità a questa visione. Mi hanno insegnato quanto sia importante conoscere la persona che abbiamo davanti, riconoscerne le potenzialità e accompagnarla nel proprio percorso di crescita.

Mi considero una visionaria: una persona che prova a immaginare possibilità e che sceglie di lavorare ogni giorno per renderle concrete. So che una visione, da sola, non basta. Servono dedizione, coerenza, confronto e la disponibilità a rimettersi continuamente in discussione. È questo l'impegno che cerco di portare quotidianamente nel mio ruolo.

Oggi sento che il valore più grande di questo progetto sia offrire ai bambini e ai ragazzi l'opportunità di conoscersi, scoprire le proprie capacità e acquisire gli strumenti per scegliere consapevolmente la propria direzione. Credo sia un'opportunità preziosa per ogni generazione, particolarmente importante per i ragazzi di oggi, chiamati a crescere in un mondo complesso e in costante trasformazione.

Prepariamo persone, non soltanto studenti.

È il principio da cui sono partita per i miei figli, la direzione che condivido con il gruppo di insegnanti e il senso del lavoro che continuo a portare avanti ogni giorno.

Le famiglie fanno parte del percorso

Nell’istruzione parentale la famiglia assume un ruolo diretto e responsabile. Per questo il rapporto con i genitori non si limita alla comunicazione dei risultati: è una relazione di confronto, ascolto e corresponsabilità educativa.

Sono previsti momenti periodici di incontro e la possibilità di confronti individuali, per condividere osservazioni, dubbi, progressi e obiettivi.
Una scuola capace di conoscere davvero un bambino o un ragazzo ha bisogno anche di conoscere e ascoltare il contesto in cui cresce.

Gli spazi sono parte dell’esperienza

Aula scolastica luminosa con tavoli, sedie, librerie piene di libri, decorazioni colorate e un grande globo geografico in primo piano.
Aula scolastica italiana con tavolo e sedie per bambini, lavagna, libreria, raccoglitori e poster didattici alle pareti.
Cartello illustrato per il bagno appeso accanto a una porta bianca con maniglia nera.

Gli spazi di Panta Rei accompagnano diversi modi
di apprendere: concentrarsi, lavorare insieme, sperimentare, confrontarsi, muoversi e fermarsi.

L’Accademia mette a disposizione ambienti, materiali
e strumenti perché l’apprendimento possa uscire dalla sola dimensione del quaderno e diventare esperienza concreta.